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Pescare la Carpa all'Inglese - Prima parte - Caratteristiche Generali
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Testo di  Staff
Fotografie di  Staff
Data Pubblicazione  01/12/2009

Carpa all'Inglese

PARTE 1 - Caratteristiche Generali

Aspetti generali
Vorrei affrontare con voi, amici lettori, quella che reputo una tecnica molto interessante e divertente per la pesca del più combattivo e ricercato ciprinide: la carpa.
Esistono molte tecniche per insidiare questo pesce, carp fishing puro, bolognese, pesca a fondo, roubasienne ma vorrei soffermare la vostra curiosità sulla tecnica dell'inglese.

L'inglese è una disciplina estremamente tecnica che si basa sulla pesca in profondità, grazie all'impiego del famoso galleggiante inglese (da cui prende il nome la tecnica), che ha la proprietà di scorrere su una porzione di filo da noi stabilita. Per sommi capi, questa tecnica ci consente di pescare a galleggiante in profondità e distanze maggiori, rispetto a quelle che ci consentirebbe una comune bolognese. Ovviamente questi non sono gli unici aspetti vantaggiosi rilevabili, ma per scorgere gli altri dobbiamo entrare nello specifico.

La Canna
La lunghezza della canna può variare dai 3,90 metri ai 4,50 metri, presenta in genere 15 anelli, entro cui far passare fili molto sottili. La sua struttura è generalmente in carbonio, di alto modulo e può essere sia telescopica che ripartita in 2 o 3 sezioni.
La canna inglese dedicata alla carpa deve avere un'azione di punta progressiva, che consente di domare anche esemplari di 5 o 6 kg. Questo tipo di azione consente di avere il nerbo necessario in fase di recupero e di ammortizzare le ripartenze, tipiche del ciprinide. Consiglio vivamente un canna in carbonio alto modulo che abbia un capacità di lancio che vada dai 5 o 8 grammi fino a 24 o 30 grammi. Ci consentirà di effettuare lanci fino a 20 o 30 metri e di portarci in pesca in profondità particolari, nel caso di laghi e dighe. Ci aiuteranno nella fase di lancio anche i passanti molto piccoli, specialmente sulla punta, ove scorrerà una lenza madre non superiore ai 0.20 mm, e la sua struttura ripartita, che sicuramente regala performance migliori rispetto ad una tele.
Un altro aspetto importante è l'impugnatura in sughero o in neoprene e possibilmente anatomica, con la sagomatura realizzata per l'appoggio dell'avambraccio, in fase di chiusura del lancio overcast.

Il Mulinello
Come la canna, anche il mulinello ha una parte fondamentale, e la scelta di un modello rispetto ad un altro può fare la differenza nelle nostre battute di pesca. La carpa è un pesce molto reattivo e pertanto è necessario un mulinello che abbia un capacità di recupero notevole, ed un'ottima frizione, magari supportato da una bella leva di combattimento, regolabile sul settaggio della frizione stessa del mulinello. Un doppia manovella può essere utile e pratica ad un presa più rapida, in fase di ferrata e recupero. La capacità di imbobinamento deve essere di circa 240 mt con lo 0.20. Avere due bobine potrebbe essere utile per farsi trovare pronti ad una battuta di pesca più o meno pesante; uno 0.20 su uno per le battute più pesanti e 0.16 per quelle più leggere e dove è richiesta una maggiore “invisibilità”. Ad ogni modo un 3000 o un 4000 vanno benissimo. Basta non appesantire inutilmente la struttura leggera della canna per mantenere una certa equilibratura, in fase di lancio e recupero.

Lenza madre
Come lenza madre, come accennato precedentemente, abbiamo bisogno in primis di un nylon 0.16 e che sia affondante. La lenza nella pesca all'inglese deve andare sott'acqua, dalla punta della canna in avanti, proprio per agevolare il corretto funzionamento scorrevole del galleggiante e massimizzarne la sensibilità. Un nylon 0.16 lo ritengo la soluzione migliore per la pesca al ciprinide, soprattutto se montato su un mulinello con un valido sistema di frizione. Non sono da sottovalutare diametri come lo 0.18 o lo 0.20. Se conosciamo lo spot e sappiamo che possono esserci carpe di taglia, questi diametri possono darci qualche possibilità in più nel caso di “cruenti” combattimenti. Ne verrà leggermente penalizzata la fase di lancio, ma considerando che la pesca all'inglese si basa sul richiamo, tramite pasturazione, possiamo comunque soffrire leggermente sotto questo aspetto. Per la scelta dei diametri come sempre va considerata anche lo stato dell'acqua: se torbida possiamo osare con un diametro maggiore, contrariamente punteremo a rendere il meno visibile possibile la lenza, con diametri più bassi.
Consiglio: prima di ogni pescata controllate l'integrità della lenza, le testate della carpa per slamarsi e delle cartilagini a seghetto sulla pinna dorsale possono spezzare o recidere il filo.

Terminale
Il terminale della pesca all'inglese deve essere da 0.02 a 0.04 millimetri in meno rispetto al diametro della lenza madre e possibilmente di colore trasparente. Ipotizzando che sulla lenza madre abbiamo uno 0.16 per il terminale useremo uno 0.14 o uno 0.12, se come lenza madre abbiamo uno 0.20 per il terminale useremo uno 0.18 o uno 0.16, ecc.
Inutile sottolineare la scelta del nylon come terminale: è necessario sceglierlo tenendo conto delle sue capacità d'inganno e per la sua reale robustezza. Spesso e volentieri in commercio si trovano nylon le cui etichette dichiarano un carico di rottura che è il 30% in più rispetto a quello reale, e credetemi non sono pochi. Tuttavia un buona frizione del mulinello ed un azione di punta progressiva della canna ci consentiranno di gestire al meglio le ripartenze e gli strappi del ciprinide.

Amo ed Esche
Gli ami da utilizzare devono essere scelti in base alla loro azione ed all'esca che verrà proposta al pesce.
Un primo modello da tenere altamente in considerazione è quello auto ferrante, bronzato o meno, del n° 8 - 9 - 10, con o senza occhiello. E' una tipologia di amo che consente l'innesco del mais, della canapa, dei fagioli ed altri legumi.
Il modo di mangiare della carpa, che assomiglia ad un continuo risucchio, consente all'amo di agganciarsi all'interno della bocca, generalmente delle prominenti labbra.
Differentemente utilizzeremo ami gambo lungo, sempre del n° 6 o 8, per innescare vermi di terra o lombrichi. I lombrichi verranno innescati verso il centro del loro corpo, individuando la parte più rigida, per poi avvolgerlo attorno al filo del terminale. Questo tipo d' innesco consente di camuffare l'amo con il gambo più lungo, e di mantenere viva l'esca, conservando una migliore proprietà attirante.

Pastura
La pastura in questo tipo di pesca è fondamentale, perché consente il richiamo dei ciprinidi verso l'area dove praticheremo la nostra azione di pesca.
La scelta della pastura giusta, per la nostra battuta di pesca non è mai cosa scontata, anzi da essa può dipendere l'esito della nostra battuta. Essa deve servire per preparare l'area dove andremo a lanciare le nostre esche, e non deve assolutamente saziare bensì solo richiamare è stuzzicare l'appetito dei nostri amati ciprinidi.

Conclusione
Spero di avere fornito una buona infarinatura generale sulla pesca al colpo della carpa con tecnica dell'inglese. Vi invito a seguire i prossimi articoli che parleranno nello specifico di quanto è stato qui solo accennato.

Staff
 



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